LA NS STORIA - COMAS MACCHINE AGRICOLE SPINA

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LA NS STORIA

AZIENDA
La famiglia Spina ha legato indissolubilmente il suo nome sin dalla fine dell’ottocento all’attività artigianale strettamente connessa all’attività primaria, l’agricoltura. Attività  dalla quale il ns. territorio traeva sostentamento e successivamente benessere.
Una consolidata tradizione familiare fa risalire al 1887 l’inizio della attività di fabbro maniscalco del capostipite, Vincenzo Spina, fabbro, nato a Casalnuovo Monterotaro il 6 ottobre 1862 (morto il 30 maggio 1931).
Il periodo fascista con  l’enfasi posta dal governo per l’ampliamento delle superficie coltivata a grano, l’evoluzione nelle tecniche di lavorazione e l’avvio delle grandi opere di bonifica posero i presupposti per una crescita dell’attività.
L’attività di maniscalco-fabbro è proseguita con i figli Pasquale e Pietro Spina negli anni 30/40 con la piccola bottega di pochi metri quadri al c.so Umberto I. In seguito l’attività fu portata avanti  dal germano  Pietro Spina (anni 50  e 60) nella piccola bottega posta nell’interrato  di largo Trieste ove oltre all’attività propria e tipica del maniscalco si costruivano aratri in ferro destinato a rimpiazzare il vecchio aratro in legno.
In questi anni l’attività artigianale si evolveva:  ai modelli di aratri a trazione animale si affiancavano e via via sostituivano gli aratri a trazione meccanica. Iniziò così a delinearsi  il mercato delle attrezzature per la preparazione del terreno. L’aratro si innovava sempre più; si iniziarono a costruire gli aratri a timone che il contadino pilotava regolando la profondità di aratura e successivamente quello con avantreno (carrello posto tra l’attrezzo e gli animali) per evitare agli animali di sostenere il peso della struttura e concentrare le forze alla sola trazione. L’evoluzione nelle tecniche di lavorazione e l’avvio delle grandi opere di bonifica posero i presupposti per una crescita dell’attività. Il passaggio dalla trazione animale a quella meccanica iniziata negli  anni 40 è proseguita negli anni  50 e 60.
L’officina Spina in quegli anni diventò anche un scuola di maturazione professionale per molti giovani Casalnovesi e Casalvecchiesi.

Negli anni 60 si affacciò la terza generazione alla guida dell’attività con i due germani Vincenzo e Franco, figli di Pietro Spina, i  quali trasformarono la piccola bottega di paese in un’attività artigianale di piccola produzione con il primo sito produttivo di 600 mq.  (ANNO 1971).
Malgrado la scarsità di risorse, le capacità commerciali e l’intuito di Franco nell’individuare le novità che venivano dall’America USA e dal Nord Italia (Mecc Kormicc, Nardi, Toselli)  e le innate doti artigianali del fratello Vincenzo, hanno fatto cogliere le poche opportunità offerte dalla vita  per migliorare la propria attività imprenditoriale di carattere artigianale grazie alla costruzione dei primi frangizolle e seminatrici a spaglio.

Non di secondaria importanza all’epoca per la piccola attività artigianale era la riparazione  e commercializzazione delle mietitrici americane prodotte a Chicago. (MecCormick, Frost & Wood Company ecc.). Tutt’ora si ricevono attestati di riconoscenza per la capacità di essere i primi in zona (provincia di Foggia e Campobasso) a mettere in campo e riparare le mietitrici.
Gli anni 60, erano gli anni di maggior progresso economico dove s’imponeva l’innovazione delle macchine ed attrezzature. La continua innovazione portò i fratelli a migliorare le proprie condizioni economiche e sociali; conseguentemente forti dell’affermazione del prodotto (frangizolle) e di qualche altra piccola attrezzatura agricola,  negli anni 70 realizzarono la prima officina attrezzata di produzione di circa 400 mq. sulla provinciale nr. 5 Casalnuovo-Lucera nel territorio di Casalvecchio di Puglia dove le lavorazioni non si effettuavano più su commissione bensì in piccole serie.  


Nel 1981 l’attività è proseguita col germano Franco, il quale, assieme al coniuge, Maria Tusino, hanno scommesso sul rilancio dell’azienda di famiglia in un ottica interregionale con un nuovo marchio: COMAS acronimo di COstruzione Macchine Agricole Spina su una superficie coperta di 400 mq poi ampliata a più riprese in vent’anni  fino ad arrivare a 1600 mq.
Spina Franco nacque nel 1937. La sua biografia è indissolubilmente legata all’attività artigianale che ha profuso attivamente per 43 anni dal 1961 al 2004. A 13 anni abbandona la scuola prima di conseguire l’esame di ammissione alla scuola media; la famiglia lo indirizzò presso un seminario col medesimo esito: abbandonò gli studi e ritornò in paese per poi emigrare. Dopo qualche piccola esperienza lavorativa a Genova in un officina meccanica di riparazione di motocicli e qualche altra piccola esperienza di lavoro, poco significativa, a Milano e poi in Germania, decide col fratello maggiore Vincenzo di continuare l’attività artigianale di famiglia di piccolo costruttore di attrezzature agricole. Sin dall’inizio l’arguto artigiano capì le potenzialità dell’officina e provvide a sostenere la bontà del prodotto con una costante azione promozionale e soprattutto con la disponibilità di andare incontro alle molteplici esigenze dei coltivatori. A ciò si aggiunse l’indiscussa capacità commerciale, amministrative e comunicative della moglie Maria Tusino, figlia di contadini, con un’innata propensione e capacità imprenditoriale, testimoniata tutt’ora dai tanti clienti e partners commerciali. Quest’ultima, coadiuvava il marito in tutte le più importanti decisioni aziendali a tal punto che si fece promotrice di un ardito progetto di un nuovo impianto produttivo di circa  1.400 metri che si andavano ad aggiungere ai preesistenti 1.600 su una superficie aziendale di circa 8.000 mq. Ciò per aumentare la gamma di prodotti anche alla luce del fatto che il mercato si indirizzava verso macchine ed attrezzature di notevoli dimensioni e peso.
I prodotti da realizzare, hanno portato l’azienda a consolidare la propria presenza nel meridione anche attraverso la partecipazione a eventi fieristici di notevole importanza.
Gli anni 80 e 90 si contraddistinsero per la  forte concorrenza che giuco-forza ha dettato la nuova linea di azione. L’azienda per sopravvivere doveva oltre che innovare, ampliare la gamma dei  prodotti. Pertanto, si avviò la progettazione di una struttura più grande ed attrezzata di circa 1.600 mq coperti presso l’opificio  in via Rossetti.
Gli anni duemila ripagarono gli sforzi fatti e permisero di mettere in cantiere nuovi progetti di investimenti che furono imbrigliati oltre che dal terremoto dell’ottobre 2002 dalla prematura scomparsa  a dicembre 2002 del coniuge, motore  instancabile dell’azienda.
Inutile aggiungere che l’evento luttuoso ha scosso l’attività sin dalle fondamenta a tal punto che nel 2004 il coniuge superstite Franco cedette l’attività  ai figli Pietro e Vincenzo che nelle more avevano fatto ingresso a pieno titolo in azienda incorporandola per fusione nell’attuale società di capitali COMAS SRL.
La quarta generazione rappresentata oggi da Vincenzo, perito industriale, e Pietro, laureato in legge, abilitato alla professione di avvocato e Funzionario del Ministero della Giustizia, hanno, ciascuno con le proprie competenze, assunto la titolarità dell’azienda in un ottica diversa in aderenza con le mutate esigenze del mercato alla ricerca di prodotti di nicchia, personalizzati, rivolti ad un mercato ristretto per una produzione non più in serie ma su commissione con la barra dritta verso un'agricoltura 4.0.



SPINA VINCENZO 1861
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